Veglia ecumenica

In occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma sono in programma nella Capitale diverse iniziative, tra cui due veglie di preghiera per l’Europa. La prima giovedì 23 marzo alle ore 19, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. L’altra all’indomani, venerdì 24 marzo alle ore 19.30, nella basilica dei Santi Apostolidi carattere ecumenico, promossa dalla rete Insieme per l’Europa e presieduta dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. A questa Veglia fa riferimento il comunicato stampa.

*********

Comunicato stampa – 21 marzo 2017

Cristiani e cittadini d’Europa

Il 24 marzo 2017, alla vigilia del 60º anniversario dei Trattati di Roma, una Veglia di preghiera promossa dalla rete di Comunità e Movimenti cristiani “Insieme per l’Europa”

La commemorazione dei sessant’anni della firma dei Trattati di Roma, inizio dell’avventura europea di integrazione che raggruppa oggi più della metà degli Stati che compongono il continente, porta la capitale italiana al centro dell’attualità. Il percorso fatto dal progetto europeo negli ultimi anni suscita dubbi e insicurezze, con il conseguente rafforzamento di intolleranze e chiusure.

In questo contesto convergono a Roma i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea. Il 24 marzo, vigilia della ricorrenza, vengono ricevuti da papa Francesco. La sera dello stesso giorno, alle 19:30, tra le molte iniziative in programma per quelle giornate, “Insieme per l’Europa” promuove una Veglia di preghiera ecumenica presso la basilica dei Santi Apostoli, nei pressi del Campidoglio.

Intervengono il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio e Gerhard Pross, attuale moderatore di “Insieme per l’Europa”. La celebrazione è animata da un coro ortodosso e da un altro composto per l’occasione dai Movimenti e Comunità di “Insieme per l’Europa” presenti a Roma. Una Veglia replicata, con identici obiettivi, in altre 34 città europee, da Lisbona a Szeged, da Bruxelles a Matera.

Scopo dell’iniziativa è quello di testimoniare che comunione, riconciliazione e unità sono possibili tra i popoli del continente. Lo dimostra il cammino compiuto dal dopoguerra ad oggi, con le molte realtà sorte a livello europeo, impensabili per secoli e apportatrici di pace, di visione di un destino comune e di prosperità. Ne è testimonianza anche “Insieme per l’Europa”, rete di Comunità e Movimenti cristiani di varie Chiese – oltre 300 diffusi in tutto il continente – che, variegati come lo sono le culture, le lingue e le regioni dell’Europa, si rapportano nel rispetto delle diversità e agiscono per scopi condivisi, apportando il contributo del proprio carisma. Tra questi il Movimento dei Focolari, che assieme ad altri ne è promotore fin dagli inizi.

Una testimonianza che è contemporaneamente cristiana e civile, e che vuole essere anche un contributo al dibattito in corso sul futuro dell’intero continente. In una tavola rotonda organizzata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dal Movimento dei Focolari, Pasquale Ferrara, ambasciatore d’Italia in Algeria, ha sostenuto come oggi in Europa, più che parlare di riferimenti alle proprie radici cristiane, occorra produrre insieme «frutti cristiani». E presentare come parte della soluzione «la “regola d’oro”, che ci invita a fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi stessi». Tale regola – ha affermato Ferrara – «non è solo un valore etico, ma assume una dimensione politica, in quanto si tratta di ripensare la natura ed il carattere della comunità politica».

“Insieme per l’Europa” appare uno dei soggetti capaci di interpretare questa dimensione, ispirando e motivando persone di diverse generazioni e comunità, appartenenti in maniera trasversale ai popoli dell’Europa, ad incarnare nel quotidiano i valori di giustizia, accoglienza, pace. Un tassello per mettere in piedi quella «Europa famiglia di popoli» che, nelle parole di papa Francesco al conferimento del Premio Carlo Magno, è «capace di dare alla luce un nuovo umanesimo basato su tre capacità: la capacità di integrare, la capacità di dialogare e la capacità di generare».

Victoria Gómez (+39) 335 7003675 – Benjamim Ferreira (+39) 348 4754063


«Europa, quale identità, quali valori» Ginevra, 21 aprile 2016.

Città del Vaticano, 6 maggio 2016.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: